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Attrazioni - ARCEOLOGIA – ARTE – SACRO –  TERME

ARCHEOLOGIA
“Qui rise l’Etrusco…” scrisse il poeta Vincenzo Cardarelli, ma le presenze dell’uomo nella Tuscia Viterbese risalgono a molto prima, alla Civiltà Appenninica ( XV-XII sec. a.C.), e sono state rinvenute a “ Luni sul Mignone “ (Blera) e nei fondali del “Lago di Mezzano” (Valentano).All’Età del Bronzo risalgono invece i resti degli insediamenti rinvenuti alla “Selva del Lamone” (Farnese) e a “San Giovenale” (Blera).
I siti e i reperti archeologici presenti sul territorio della Tuscia ci forniscono in maniera esauriente un’idea di quella che fu una delle civiltà più evolute e misteriose, quella etrusca. Innanzitutto TARQUINIA: la necropoli etrusca è famosa per gli affreschi alle pareti delle tombe risalenti al VI-III sec. a.C.; TUSCANIA, VULCI e le necropoli rupestri di BLERA, BARBARANO ROMANO, NORCHIA e CASTEL D’ASSO.

ARTE
Nella Tuscia Viterbese si riscontrano non solo i segni della civiltà etrusca. A rappresentare l’evoluzione dell’arte e dell’architettura nel corso dei secoli, dall’Alto Medioevo al Settecento, esistono, sparse nei vari centri della regione, numerosissime testimonianze di elevato interesse storico-culturale.
Partiamo da Villa Lante a Bagnaia, Villa Farnese a Caprarola e il Parco dei Mostri a Bomarzo: tre sorprese del tardo Rinascimento fatte di giardini, fontane, affreschi e sculture. A esse si unisce la nutrita schiera di castelli-palazzi appartenuti a nobili feudatari del posto e a principi della Chiesa: Orsini(Soiano nel Cimino e Vasanello), Marescotti-Ruspoli(Vignanello), Monaldeschi(Bolsena), Farnese(Caprarola, Gradoli, Valentano)etc…
Di notevole interesse i centri storici di Viterbo( racchiuso da un’imponente cerchia muraria, è ricco di palazzi, fontane e monumenti che confermano le le glorie passate dell’antica “Città dei Papi”), Tuscania, Vitorchiano, Civita di Bagnoreggio(unito alla terra ferma da un ponte sospeso sulla valle dei Calanchi), Calcata,Bassano in Teverina, San Martino al Cimino(gioello del barocco romano).

SACRO
Numerosi gli edifici religiosi, le chiese ed i luoghi di culto di particolare interesse storico- artistico, situati nella provincia di Viterbo, a testimoniare la ultramillenaria presenza della Chiesa Cattolica.
Mirabili le chiese romaniche di Tuscania(San Pietro e Santa Maria Maggiore), capolavori dell’arte paleocristiana. Imponente, nei pressi di Viterbo, la chiesa abbaziale di San Martino al Cimino risalente ai cistercensi di Pontigny; austere le chiese altomedievali di Viterbo(San Sisto, San Giovanni in Zoccoli, Santa Maria Nuova)e quella di San Flaviano a Montefiascone. Raffinato il Santuario rinascimentale della Madonna della Quercia(2 km da Viterbo).

TERME
La presenza dei due complessi vulcanici del Lago di Vico e del Lago di Bolsena fanno della Tuscia Viterbese una zona ricchissima di sorgenti di acque termali. Un patrimonio noto sin dall’antichità . Il comprensorio termale di Viterbo è sicuramente uno dei più importanti in Italia. Le terme di Viterbo sono più volte citate nella Divina Commedia di Dante e l’effetto curativo delle acque piacque tanto al pontefice Niccolo V, che ordinò la costruzione di uno splendido palazzo per potervi comodamente soggiornare. Da allora il complesso ha assunto il nome di “TERME DEI PAPI”.

   
 
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